Ho scelto questo quartiere, un tempo molto popolare ed ora soprattutto molto alternativo, per il nostro incontro perché ho capito, dalle poche parole scambiate per telefono per metterci d’accordo sul dove e quando, che mi accingevo ad intervistare una signora sui generis. Quindi quale migliore cornice di un luogo multietnico, alternativo, chiassoso, giovane?
• Convenevoli banditi, qui siamo in un posto informale e mi sembra di capire che sei una persona alla mano e a cui piace parlare e raccontare di se senza timidezza. Sono qui pronta ad ascoltare e a prendere appunti, allora Lucia mi parli di te?
Con molto piacere! Prima di tutto vorrei ringraziarti, cara Patrizia, per avermi indicato quale personaggio del mese, anche se debbo dire, mi intimidisce un pò il sapere che ci saranno parecchi occhi a leggere quello che poi sarà della nostra chiacchierata.
• In tutta onestá non è solo mio il merito (o la colpa!), io conosco molto poco di voi e mi affido ai suggerimenti di “qualcuno” che ne sa piú di me. Anzi vorrei approfittare di questo discorso per precisare che non si segue un criterio in particolare nella scelta, se non il desiderio di far conoscere un pó di tutti a… tutti!
Piuttosto tu non mi farai mica la timida proprio ora?! Stai tranquilla che rimarrá tutto tra me, te ed il webmaster e forse qualche spaurito estimatore della rubrica!
Se ti ho convinto comincia pure…
Dunque, anche se sono una signora non ho problemi con il cominciare a confessare la mia etá. Ho 51 anni, 30 dei quali li ho passati correndo. Ho corso dappertutto, in pista, nei boschi, sulle strade, nelle pinete, in montagna: dovunque ci fosse la possibilità di fare quello che ho avuto sempre nel cuore, che ritengo il modo migliore per sentirmi bene con me stessa e che mi ha dato e mi da tuttora modo di parlarmi, interrogarmi e a volte ritrovarmi dopo il delirio della routine quotidiana.
• Da questo tuo esordio esce il ritratto di una persona sicura di se e di quello che vuole o sbaglio…
Non sbagli, fin da piccola, all’età di 10 anni, mi piaceva confrontarmi con i maschi: giocavamo alle cosiddette “corse di resistenza”, come le chiamavamo nel nostro gergo da giardino condominiale, che consistevano nel fare non so quanti giri intorno ad una grandissima aiuola piena di ortensie fino allo sfinimento. I miei fratelli più piccoli mi osservavano facendo il tifo dal balconcino di casa,
lanciandomi a tratti asciugamani per tergermi il sudore: devo dire che molto spesso battevo anche i maschi, i quali poi mi snobbavano perché non ci stavano.
• E’cosí dunque che è nata la tua grande passione per la corsa?
Si, da allora è nato l’amore per la corsa, che alternavo con spericolatissime gare in bicicletta dove si cercava di dare il meglio di sé scendendo in volata in piedi sui pedali e senza le mani sul manubrio giù per delle discese ripidissime. Purtroppo i miei genitori lavoravano entrambi e non potevano quindi accompagnarmi al più vicino campo sportivo per cui questa mia passione è rimasta confinata in quel giardino condominiale.
• Solo corsa oppure anche altro?
Altri giochi dell’epoca, tra i miei preferiti, erano il ruba bandiera e il musichiere, che mi davano modo di “sprintare”. Ecco come ero da piccola: mi piacevano tanto le bambole ma non disdegnavo i giochi da maschiaccio.
• Abbiamo iniziato con l’etá, vogliamo continuare con i dati anagrafici? Coniugata?
Si, sono sposata da 32 anni con Stefano, il segretario del GSBR, detto Gazeboman ed ho tre figli, Linda, Maurizio ed Andrea.
• Voglio appagare il tuo ego di madre e ti chiedo di parlarmi di loro…
Linda, 29 anni, lavora in una società di formazione per la Pubblica Amministrazione. Da bambina prima e da adolescente poi, ha frequentato i Centri Coni e si è tolta anche qualche bella soddisfazione, arrivando nelle prime 6 in due o tre edizioni de “I bambini più veloci di Roma”. Stava continuando un po’ più seriamente, quando problemi a livello articolari/rotulei l’hanno fermata.
Maurizio, 28 anni, artista, giramondo, vive e lavora all’estero, è innamorato del suo lavoro: è illustratore/grafico. Lo sport gli piace vederlo fare, alla corsa e a qualsiasi sforzo fisico ha preferito la tavolozza dei colori.
• Non posso dargli torto, anche io amo la pittura e dipingere… Ma torniamo a noi, il piú piccolo è Andrea?
Si. Andrea, 18 anni a dicembre, un ragazzo che è vissuto tra i grandi, figlio dei tempi attuali: se ne va in giro con anellini e capelli cortissimi, jeans calati fino all’inverosimile. Il prossimo anno dovrebbe conseguire la maturità.
• Beh, non credo che come mamma tu possa annoiarti con tre figli cosí diversi tra loro. Poi c’è anche il lavoro a tenerti in “allenamento…
Altro che! Come ho finito le scuole sono entrata nell’allora Banco di Roma, ora, dopo varie fusioni, Banca di Roma e ci lavoro da 33 anni, praticamente ci ho vissuto tutta la mia vita.
• Immagino che con tutti questi impegni devi sudare le proverbiali “7 camicie” per lucrare un pó di tempo per te. Mi sembra di capire che la corsa sia la privilegiata. E’ anche l’unica?
No, mi piace anche la lettura e la cinematografia. Per quanto riguarda la lettura un pó di tutto anche se in particolare amo Moravia e Bevilacqua. Per quanto riguarda il cinema, anche se mi piace passarci una serata ogni tanto, i film preferisco vederli in cassetta comodamente seduta a casa mia. Detesto la fantascienza, i film che hanno a che fare con le arti marziali, Rocky e Rambo. I film per cui vado pazza sono quelli in bianco e nero, mi piace la Magnani (Roma Città aperta l’avrò visto almeno 4 volte).
• E la musica?
Altro che: gli U2, Eric Clapton , Mina e Mia Martini (cantante stupenda).
• Andrea figlio di una madre che ama l’arte?
Amo i colori tenui e le stampe antiche, passerei intere giornate ai mercatini di antiquariato, quando posso ne cerco sempre in giro qualcuno da andare a vedere.
• Mamma, bancaria e da quando e come anche maratoneta?
Nel 1979 mi sono iscritta ai Bancari Romani, ho iniziato con una Roma Ostia di 9 Km. e non mi sono più fermata, ho conosciuto tante persone che poi mi hanno aiutata a crescere e mi hanno seguita tanto da farmi ottenere anche qualche buon risultato. Mi piace ricordare, con tanto affetto e stima, il prof. Maurizio D’Angelo che mi ha lungamente sopportato e supportato nella preparazione di maratone e mezze maratone, gare su pista e campestri
• Due parole, ma anche molte di piú se pensi che se le meriti, sul tuo Stefano zelante ed impagabile collaboratore del gruppo…
Decisamente molte di piú. Mi è stato vicino sempre anche nelle serate di inverno quando mi seguiva in macchina per strada mentre mi allenavo. Non è stata certamente una passeggiata. Abbiamo sofferto insieme ed ogni piccolo passetto in più era una vittoria per entrambi.
I primi anni ‘80 sono stati quelli dei miei migliori risultati: nel 1982 ho vinto, per la prima ed unica volta, i Campionati Italiani Interbancari Assoluti di maratonina, a Napoli, mentre nel 1984 ho corso i 28 km della Roma Ostia in 2h05’e in 3h21’ i 42 km della Maratona di Roma, classificandomi undicesima assoluta.
• Ed oggi?
Oggi corro molto meno, non più di due volte a settimana a causa del poco tempo disponibile: la domenica perciò faccio una fatica folle per cercare di piazzarmi in modo un po’ decoroso ma oggi come oggi sono contenta così.
Penso proprio che possiamo terminare qui. Ma visto che Lucia mi è sembrata piuttosto comunicativa e alla mano oso chiederle se ha ancora qualche minuto di tempo per intraprendere con me una piccola ricerca qui a S. Lorenzo. Le spiego che sarei curiosa di sapere se ci sono e possano essere ancora visibili dei murales che rallegravano il muro a ridosso dello scalo 13 anni fa. Me li ricordo ben fatti e per niente deturpanti, anzi per quel muro piuttosto squallido direi quasi migliorativi, non come tanti che si vedono in giro e che di artistico hanno ben poco!
Lucia accetta la proposta con molto entusiasmo rispondendo senza volerlo ad una domanda che non le avevo fatto: ebbene si, oltre che briosa, è decisamente anche molto curiosa!
Patrizia Farroni
P.S. la rubrica verrà in vacanza con me per cui i mesi di luglio ed agosto non avranno i loro personaggi ma non strappatevi i capelli (o cantate vittoria!) a settembre saremo di nuovo tra queste righe con un nuovo personaggio.
Un arrivederci a tutti
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