2001 odissea sul lungotevere
*Versione “non logorroica” appositamente realizzata su richiesta di Walter Zuppello*
Domenica abbiamo preso parte in tantissimi alla Corsa di Miguel e, infortuni a parte, ci siamo divertiti molto.
***Versione “logorroica integrale” (il solito, insomma!) ***
Chiacchiere di vario genere, ma l’argomento più discusso pare essere il blocco del traffico previsto per la domenica successiva; la domanda più ricorrente è: “come cavolo andiamo alla Corsa di Miguel”? Mr. Terrasi si fa beffe di tutti quanti, pavoneggiandosi per sua nuova auto “Euro4”... io ed Enzo ci guardiamo un po’ basiti: male che vada ci faremo il viaggio nella mia scomodissima macchina, dotata di impianto a GPL. La chiacchiere vengono comunque interrotte da due occupazioni principali: “lavoro di mandibola” e... sguardi. • Gli sguardi “di lui”, tutti rivolti alla “guest star” della serata. • Gli sguardi “di lei”, che possiamo dividere in due tipologie principali: o A) scansione laser, infrarossa e ultravioletta della “guest star”, al fine di avere un modello tridimensionale talmente preciso da far impallidire anche i tecnici degli effetti speciali della Weta (quelli che hanno realizzato Gollum ne “Il Signore degli Anelli”); la tecnica di acquisizione digitale è la stessa utilizzata per lo sguardo “di lui”, il fine è... un tantino differente; o B) lancia al plasma, equamente rivolta alla “guest star” (al fine di vaporizzarla) e al marito/fidanzato/compagno (al fine di “metterlo in guardia”)...
La serata si conclude ufficialmente senza divorzi o separazioni (ma ci fanno sapere dal Ministero degli Interni che un bilancio definitivo si avrà solo fra qualche settimana) in un clima goliardico; unico neo della serata, la lentezza del servizio, ma d’altra parte... eravamo alle Poste! :oP
“Beeep Beeep Beeep”
“Beeep Beeep Beeep”
“Beeep Beeep Beeep”
“Beeep Beeep Beeep”
[segue preparazione concitata, a metà fra il fantozziano e le gag di Benny Hill]
Trovo il Fornaio™ che semiassiderato mi viene incontro lungo la strada, e quindi proprio non può fare a meno di un bel the caldo; al bar cerca anche di propinarmi il solito caffè - nonostante sappia benissimo che poi non riesco a correre causa *doglie* – e una cioccolata calda di ditruzione di massa™ – comincio a sospettare che voglia sabotarmi come fa puntualmente con Luciano! Declino il tutto e cerco di dare una sistemata alla macchina, dato che la stagione della caccia s’è chiusa da “sole” tre settimane e il babbino (pensionato) non ha ancora trovato tempo di togliere dal bagagliaio le 127 sacche che tiene lì dentro da ottobre. L’appuntamento con Romolo e l’Infiltrato della settimana scorsa è di fronte all’officina; comprimiamo le borse in ciò che rimane del bagagliaio e partiamo alla volta della Capitale. Durante il viaggio il blablabla non si ferma, ma sono talmente assonnato che non sto a sentire il discorso: mi basta godermi il sole e tenere la macchina in strada (così, tanto per farli star tranquilli la prossima volta che guiderò io ^_-)
Parcheggio a 2 km dalla partenza, suscitando le ire del Fornaio™, poi tutti assieme ci dirigiamo verso lo stadio con le borse in spalla. Fuori dal “Paolo Rosi” troviamo Massimo Gay, che sbologna all’Infiltrato il pettorale e al Fornaio™ una mazzetta di volantini della Tre Comuni (no, quest’anno non mi avrete!!! ;oP)
Anche se manca un’ora e mezza alla partenza, il parterre è già decisamente affollato, così come è gremito al limite anche Er Gazzzebbbo, popolato dalla solita “coalizione di volenterosi” che distribuisce pettorali e pacchi gara, e dal solito branco di atleti, semiatleti e pippe (ogni riferimento a me stesso è puramente casuale) in attesa di ritirare il tutto. Unica assente pare essere la Donna-che-Fuma, che stando all’ultimo Comunicato del Presidente parrebbe influenzata; in realtà le nostre talpe al Ministero degli Esteri ci hanno riferito che è stata presa da una crisi di nervi a causa dell’entrata in vigore della legge antifumo, ha mollato la famiglia e s’è trasferita in Giamaica. Il “presidenzial consorte”, raggiunto dai nostri inviati, s’è nascosto dietro un eloquente NO COMMENT.
Noto con una certa “ansia” che m’è stato affibbiato il pettorale #2001, che mi fa venire in mente un certo monolito nero, una vergognosa storia di Nathan Never, ma soprattutto 20 minuti di viaggio psichedelico “verso l’infinito e oltre” (la stessa sensazione che si prova quando si sta per trapassare al termine di una corsa!) Frugolando nel pacco gara noto una VHS (già sbolognata ad un amico appassionato di F1), un DVD che ancora devo visionare e un cappellino da runner... baby runner, considerando le dimensioni: al massimo me lo infilo al gomito! Infine, una maglietta. Qua c’è da aprire una parentesi (tanto per accontentare Mr. Walter “me raccomando stavolta falla breve” Zuppello!) L’anno scorso ho riempito un *bidone* di t-shirt, la maggiorparte delle quali talmente orripilanti che se te le metti non ti fanno entrare manco alla UPIM; fra le rare eccezioni c’era quella della Corsa di Miguel, una maglietta nera a maniche lunghe. L’ho messa diverse volte, suscitando anche la curiosità di un bel po’ di gente, fra cui quella di un ex-assessore comunale che stava giusto cercando un personaggio “del genere” cui intitolare una via (non ho idea di come sia andata a finire la faccenda, visto che fra l’altro gli ho dato anche il nome del grande Hector G. Oesterheld, anche lui “desaparecido” per gentile interessamento del solito branco di criminali). Ma torniamo alla maglietta: evidentemente qualcuno ha deciso che bisognava rimediare all’“errore” dell’anno precedente, e ha ben pensato di uscirsene fuori con quella... cosa. Una grafica talmente orripilante da fare invidia perfino alla Maratonina dei Castagni di Vallerano (!), tant’è che tornato a casa ho dovuto lottare un bel po’ per convincere mia madre (e me stesso) a non incenerirla...
Ma torniamo a noi: ritirato il pacco gara m’accorgo che il campo è coperto di brina e in effetti la vicinanza del Tevere è causa di un’umidità tutt’altro che piacevole; mi infilo la canotta e decido di rivestirmi perché è troppo presto e fa un freddo cane. Passa un po’ di tempo fra le solite chiacchiere e saluti (attività decisamente impegnativa, considerata la massa dei partecipanti), mentre il sole si alza e la brina lentamente scompare. Quando finalmente mi decido a ri-spogliarmi saggio un po’ l’aria, mi tolgo la canotta e ci infilo sotto una t-shirt... tanto per andare sul sicuro!
Et voilà, finalmente pronto, mi appresto a lasciare la borsa in pasto aR Gazzzebbbo, quando noto uno strano tipo dell’Astra, che s’aggira fra di noi con l’aria circospetta del classico maniaco “in impermeabile”; pare infatti che stia cercando qualcuno... Intrepido come un koala, lo guardo intensamente... sperando che non gli venga voglia di rompermi i denti (!) e che sia lui a fare la “prima mossa”; ma passa avanti e continua imperterrito a cercare; decido quindi di sfoderare un’inedita faccia da XXXX: “Ehm... ho come il sospetto che tu stia cercando me”. “Mr. Gorgon, I suppose” “Yep... e te devi da esse’ Lopezzone!”
Credo che sia il caso di dare una spiegazione: da un po’ di tempo entrambi infestiamo it.sport.atletica... e quindi abbiamo ben pensato di darci appuntamento per la mattina della gara. Chiacchierando ci dirigiamo al gazebo [notare l’ortografia] della Podistica Solidarietà per recuperare Bikediablo (il terzo malato di mente della cerchia) e lì invano aspettiamo l’ultima matta, la Gabry dell’LBM (fuggita chissà dove a far riscaldamento da brava e diligente top-runner). È fin troppo evidente che siam tre pipp... ehm tre tapascioni, con tempi similmente pessimi e quindi decidiamo di correre assieme (hai visto mai che ne venga fuori qualcosa di buono?) ^_^;
Spostandoci verso la partenza noto un sacco di “facce conosciute” che si scaldano, fanno stretching e allunghi in maniera che appare molto “professionale”... 20 minuti dopo realizzerò che l’impressione era causata dal fatto che erano “veri” atleti professionisti (mancava giusto Baldini, che pare si sia perso nel deserto assieme a 20 kg di gadget gentilmente offerti dal benzinaio di fiducia ^_-)
Sotto l’airbag, in prima fila, fa bella (?) mostra di sè Mr. Terrasi, evidentemente infiltratosi allo scopo di “far da tappo” a buona parte dei 3000 dietro di lui; noi ci troviamo un posticino molto indietro, consono alle nostre velleità (=arrivare vivi alla fine).
Il BANG! ci coglie di sorpresa, ma poco importa: l’effetto tappo è talmente accentuato che prima di arrivare al tappetino della Winning Time passeranno quasi 2 minuti; fra una chiacchiera e l’altra **veniamo macinati** dai chilometri; ad un certo punto sento dietro di me due fastidiose presenze, che se ne escono a voce altissima con una frase del tipo: “cerchiamo di scavalcare questi qua davanti che vanno a passeggio”; tutto considerato ho ormai presente l’atmosfera tipica del “tapascing” romano (e in particolar modo di quello “bancario”) e intuisco che deve essere qualcuno dei nostri... mi giro sfoggiando un sorriso beffardo (i.e. una faccia da XXXX) e realizzo d’avere alle spalle Mr. Pinducciu e Mr. Di Jorio; me li squadro e con voce altrettanto scanzonata gli rispondo: “Beh, voi due che fate qua? Non dovreste esser davanti, invece di romper le scatole a noi?” <... e infatti mettono la quarta e se ne vanno, lasciando noi tre ad arrancare pian pianino ^_^;;; >
Fra una chiacchiera e l’altra continuiamo la passeggiata ^_^; Dopo il primo attraversamento del Tevere ci raggiunge finalmente la Gabry, che ci fa ciao ciao con la manina e se ne va via del suo passo; io comincio ad aver sete e guarda caso m’accorgo che “la nostra” si sta fermando a fare un pit-stop ad una fontanella: decido di approfittarne! Arrivato al nasone metto un piede nella fanghiglia, ma fortunatamente in qualche modo riesco ad evitare di spiaccicarmi... Giunti nei pressi del CONI ci perdiamo per strada Lopez, che comincia ad accusare problemi ad un ginocchio ancora non guarito del tutto... e poco dopo comincio ad avvertire gli effetti collaterali della scivolata: mi fa male la spalla con cui mi sono abbracciato alla fontana -_- Girando su Ponte Milvio sento il sole che mi arrostisce il viso; il caldo è tanto, perdo contatto da Marco, ma in compenso riprendo la Gabry, complice anche il dolore alla spalla, che a un certo punto deve aver deciso d’aver rotto le scatole a sufficienza! Riprendo anche un bancario, di cui però ignoro l’identità... Allo stadio (ovviamente) perdo la volata (che non c’è stata) con la Gabry e ritrovo Marco, che è giunto qualche decina di secondi avanti a noi... chiacchieriamo un po’, aspettando Lopez, che giunge dopo un paio di minuti; improvvisamente realizzo che in quel del Gazzzzebbbbo ci sono Romolo e Infiltrato che probabilmente mi stanno aspettando da una vita, quindi saluto in fretta e furia gli ISAni e me ne vado, non prima però d’aver agguantato una bottiglietta d’acqua (gelata!!!) al punto ristoro.
Mi cambio al sicuro delle fauci del Gazzzebbbo, quando arrivano il Fornaio™ e il Presidente; quest’ultimo è stato un’altra volta vittima della “Maledizione del Faraone della Tuscia™”, essendosi di nuovo spalmato per terra proprio quando stava per riprendere il nostro impagabile costruttore di piramidi. Vabbè, sarà per un’altra volta (tanto è destino, prima o poi la sfiga andrà in vacanza e lo brucerà in volata!)
Dopo i saluti di rito torniamo in macchina; per evitare di esser fermato metto il pettorale in bella mostra, ma d’altra parte gli unici vigili in servizio sembrano quelli di fronte al Paolo Rosi... per strada la conversazione vede di nuovo Romolo e Infiltrato a scambiarsi sfottò per il passaggio di Romolo ai Bancari e poi finisce non-so-come sullo “stallone della Ferilli”... ma forse è il caso di sorvolare!
Note a margine:
1. la gara m’è piaciuta un sacco ^_^ 2. un saluto agli amici di it.sport.atletica che m’hanno sopportato per 10.3 km ^_^ 3. si prega chi di dovere di far “desaparecire” il grafico che ha realizzato la maglietta ufficiale 4. (con riferimento alla cena sociale) un “grazie di esistere” alla Siria - e ovviamente non mi riferisco alla nazione...^_- 5. si consiglia Mr. Duchi un’abbondante “grattatio pallorum” la prossima volta che deciderà di insidiare il Fornaio™ 6. un saluto a Mr. Cavassini, che ha affidato ad un perito la maglietta della corsa, giusto per esser sicuro che non si tratti di una vela dell’Amerigo Vespucci!
Last but not least un saluto a tutti quanti i presenti (gli assenti si sa, hanno sempre torto), specie quelli che m’hanno retto fin qua ^_-
G.D. gorgon@people.it
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