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Comunicato

CALISSONI E FIRENZE MARATHON

autore:
Luciano Duchi
30/11/2008
Domenica alle quattro stagioni: iniziata con il tempo cupo, proseguita , perlomeno nella tenuta del Calissoni, con una specie di Tifone della Malesia, poi situazione sufficientemente tranquilla per la gara e premiazioni e ritorno a casa addirittura con il sole.

Alle 6.50, appuntamento con il “ beato Menna” nel talamo del Terminal, presa possesso di “LUI” e via per la Pontina verso la tenuta del Buon Riposo, con il cielo sempre più cupo. Telefonate di: Gambini best driver, di Romano Manca….” Ma si corre?”. Arrivati alle 7.45 all’interno della tenuta, incontro con il presidente UISP LT Domenico Lattanzi “ Si corre…il percorso ha retto!!”.

Qualche piccolo problema per il ritiro dei 90 pettorali e degli altrettanti pacchi gara, fortunatamente l’arrivo dei first minute: Massimo Maurizi, Massimo Pisanti, Enzo Frazzini detto “er battezzo” ed altri (perdonatemi ma non mi ricordo) e decisione saggissima di non aprire il Gazebo e di metterci al tavolo ( Menna ed io) a dare i pettorali, Pisanti i pacchi gara.

Arrivo di tanti, ma non tanti (alla fine avremo la bellezza di 20 no show!!!!), in particolare la troupe della Banca Popolare di Aprilia, con il Direttore Generale Vittorio Iannucci e il responsabile tecnico Sandro Federici, che avevano avuto l’autorizzazione dalla commissione tecnica di correre, dato che giocavano in casa, con il fiammante completino azzurro.

Alle 9.30 con il cielo che era diventavo come la pece, chiudevamo baracca e burattini e ponevamo tutto all’interno del furgone. Poco dopo scoppiava “Apocalisse now”, con vento a 100 km. orari, che non solo abbatteva tutti i Gazebo dell’organizzazione, compreso quello dei Carabinieri, della Protezione Civile e, purtroppo, della TDS, ma addirittura due alberi sul percorso facendoci ricordare la vecchia edizione della “Corsa di Miguel” con l’albero caduto all’interno del Paolo Rosi –Acquacetosa.

Sfortunatamente saltava la possibilità di utilizzare i chip, si doveva accorciare il percorso da Km. 7,200 a Km. 5,800, si dovevano risistemare tutte le indicazioni sul percorso.

Alle 10.20 finalmente la partenza. Con Roberto Menna ci sistemavamo prima del terzo chilometro e assistevamo al passaggio di quasi tutti i “Bancari”. Subito dopo ci trasferivamo sulla finish line, appena in tempo per vedere l’arrivo del vincitore Kabbouri, sul finanziere Florian e l’aviere Furci. Quinto Calcaterra. Il nostro duo Oronzini/Moccia riuscivano ad allungare il loro percorso di 500 metri, così perdendo il dodicesimo e il quattordicesimo posto assoluto, arrivando rispettivamente diciannovesimo e ventiduesimo assoluto, primi della loro categoria ( M35 e M45), Alessandro grazie all’eliminazione dalle categorie dei primi dieci, che venivano premiati a pecunia, ergo fuori dalle categorie.

Galbanino arrivava a pochi metri da Moccia, ma subito mi raggiungeva per dirmi che i nostri due alfieri erano stati produttori di lungometraggio…quindi non dovevo entusiasmarmi. Quarto sociale Angelo Metodo Mazzoli, in attesa di notizie da Firenze, che precedeva Enzo Cavassini, che non voleva addirittura correre ed invece fa una bella gara, arrivando anche quinto della M50.

Dal sesto al decimo posto sociale: Roberto D’amico e Daniele Silvioli, autori entrambi di un’ottima gara, Valter Bignami, Marco Mansi e Diego Grandin, secondo della categoria M60. Veramente il nostro decimo sarebbe stata la “nonna volante” Jane Kachenge, partita un po’ forte, ma Metodo elimina le donne dal picchetto e ciò non mi sembra cosa buona e giusta.

Dall’undicesimo al ventesimo posto sociale: Smile Antonio Cacchioni, Luca ing. Tortoreto, Luca Forte, il disponibile Massimo Maurizi, l’ex crazy horse Mauro Tirimacco, settimo M55, Leone Castellana, nono M55, il mio nuovo atleta Massimo Verdesca, il buon ritorno di “ du’ spaghetti a e’ vongole” Gianluca Torretti, il bravo Sandro Giambra e il bentornato Fabio Diliberto.

Dal ventunesimo al trentesimo posto sociale: l’ex mezzofondista di ferro Massimo Ferretti, lo sfortunato Enzo Frazzini, che con una paurosa caduta ha avuto una leggera distorsione alla caviglia (un grande in bocca al lupo!), il “più dolce non si può” Massimo Pisanti, il ritornato competitivo Claudio Cavalagli, il tranquillo Mauro Mendolia, il “raccomandato” sempre più magro Romolo Dell’Abate, Giuseppe Cerasa, quarto M60, marcialonga Massimo Battisti, primo M65, “Conconi” Roberto Usai e “baffetto” Antonio Dimitri.

Dal trentunesimo al quarantesimo sociale: Piero Salis (non Maria Pia Amori), mister driver sempre più forte Marco Gambini, il dolce Luciano Giusti, “gondola” Osvaldo Masin, Domenico Manili, Herr Dirigent Sandro Friedericke, il bravo Sergio Pugliese, il campione di Sumo Giuseppe Orlandi, Marco Celli e Matteo Di Iorio.

Dal quarantunesimo al cinquantesimo posto sociale: Giuseppe Monti, il tranquillo Giancarlo Ferrante, Giancarlo D’Alò, Carlo Capitani, il dottor Carlo Scarnati, Franco Cauli, Angelo Coco ( condoglianze per la perdita della mamma) nono M60, il coriaceo Francesco Pediconi, Stefano Prece e Marco direttore Utzeri.

Dal cinquantunesimo al sessantesimo posto sociale: il principe consorte Marco Verduchi, Romano

Manca (basta dire che c’era!), Andrea Alessandrini, Fabrizio Angelini, il diggì Vittorio Iannucci , che per la grande spesa dei completini è stato accusato di distogliere i fondi….del caffè, Domenico Nido settimo M65, il preoccupato Emilio Sensi (corro o non corro….questo è il problema), Agostino Di Lorenzo, Pietro Fanelli e il passeggiatore Marziano Polidori.

Fra le donne, la brava Ewa Woiecsezek perdeva la vittoria negli ultimi metri a favore della mezzofondista Angela Rinicella. Undicesima assoluta Jane Kachenge, prima sociale e prima F50, mentre seconda, dopo un viaggio da Firenze iniziato alle 5.30, la dolce Francesca Nicolai, che nel capoluogo toscano aveva gestito con la presidente lo stand della RomaOstia, nell’expo della Firenze Marathon…grazie di cuore Francesca, che fra l’altro si classificava terza di categoria.

Dopo di lei la nuova Lorenza Lazzarini, che precedeva Barbara Cifani e Anna Palumbo, quarta F35.

Dal sesto al decimo posto sociale femminile Maria Antonietta Milone, prima F55, la dolce Stefania Panzironi, che piano, piano….., Gabriella Giacobbe, Viviana Vitaletti e la simpatica Teresa Cistaro.

Fra i no show tantissimi per i quali abbiamo regolato l’iscrizione e abbiamo ritirato il loro pacco gara; spicca come sempre …………… (tutela della privacy) che lo tuteliamo, ma lo preghiamo qualche volta di venire. Fra l’altro avevamo portato i due pacchi gara dei precedenti no show… anche se poi regolarmente consegna il dovuto.

Dalla maratona di Firenze sottolineiamo i risultati dei nostri venti partecipanti, che ci hanno dato un decimo insperato posto societario:

Claudio Leoncini, che probabilmente necessita di una piccola pausa maratonistica, 2.39.00-

Ignazio Farina, ha accompagnato Leo Cherubini, che purtroppo non ha concluso la gara, lui ha terminato in 3.02.46, con un ottimo finale.

Max Giancotti, che non correva da tre settimane per problema fisico: ha chiuso in 3.09.27.

Antico Laura, bentornata con 3.22.10, buono ma lontano dal suo best di 3.13.24.

Andrea Cacciani, al suo personale con 3.24.28 (aveva 3.34.52).

Antonio Rosicarelli: personale di 3.26.58 (aveva 3.28.56).

Enzo Gianni, non finisce mai di stupire: 3.29.43.

Dario Flumeri: personale 3.38.57 (aveva 3.39.34).

Gianluca Cavalieri: ottimo best con 3.42.44 (aveva 4.07.07).

Marina Piattella: 3.45.11.

Milena Cevolani: alla prima maratona 3.50.59, si aspettava decisamente meglio ma la maratona è sempre un’incognita.

Gianluca Mattarocci: 3.52.07.

Angelo Fantozzi, alla prima maratona, voleva scendere sotto le 4 ore ha fatto: 3.55.03.

Liliana Farronato: 4.09.35.

Pretolani Luca: 4.14.33.

Testi Enrico: 4.18.42.

Zampetti Massimo: prima maratona 4.27.26.

Aureli Mauro: 4.33.57.

Tripodi Enzo: prima maratona 4.40.20.

Domani sera ampio servizio sul Calissoni a cura di Michele Giove, con tante novità e tanta allegria. Come sempre cercate di vederci.

In settimana prima riunione del Gruppo animazione della festa sociale, ovviamente si accettano proposte e suggerimenti.

L’allenamento al biscotto, per questa settimana, è anticipato al Martedì per preparare la Best Woman, sempre alle ore 18.

Annullata per scarsa partecipazione la trasferta per partecipare all’ Invernalissima, sarà per il prossimo anno.

 

 

 

 

 

 

 
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